Pornodigo è stato presente su Tumblr sin dal lontano 2012 con il suo tumblelog tumblr.pornodigo.com.

In questi sei anni abbiamo bloggato – ma principalmente rebloggato – contenuti multimediali porno o comunque tutti rigorosamente NSFW (Not Safe For Work, ovvero da non vedere sul posto di lavoro (se il tuo posto di lavoro è in un ufficio condiviso con altre persone (a meno che per lavoro tu e le altre persone vi occupiate a vostra volta di contenuti NSFW))).
Tumblr nel 2012 era uno spazio aperto che si distingueva nel già allora opprimente panorama delle piattaforme social per la facilità d’uso e per la libertà con la quale gli utenti potevano ivi esprimersi. Su Tumblr ci si registrava gratuitamente in un attimo, in un attimo si potevano attivare uno o più blog da gestire individualmente o in team con altri utenti. Gli strumenti di pubblicazione erano ottimizzati per condividere contenuti multimediali (foto jpg e animazioni gif, video, audio, citazioni, testo oppure anche solo link esterni).
A Tumblr non importava niente che i suoi utenti condividessero foto di gattini piuttosto che sigle di cartoni animati, storie erotiche, animazioni hentai, bozze e disegni, spezzoni di canzoni o registrazioni audio amatoriali, foto di bondage funatari o di pissing o facesitting o altri feticismi. Nella community ci si esprimeva in libertà e la condivisione di contenuti postati da altri utenti non era affatto proibita: al contrario, la possibilità di rebloggare con un clic i contenuti altrui rendeva Tumblr originale e diverso dalle altre piattaforme free di blogging (Blogger, WordPress) che hanno introdotto il reblog solo tempo dopo, copiandolo proprio da Tumblr. L’unica limitazione imposta dalla policy di Tumblr era il divieto (spesso aggirato da molti) di postare direttamente video porno. Quello no: era ammesso inserire nei post embed di video dai porno tube o da altri fonti esterne, ma i video porno caricati direttamente su Tumblr potevano essere cancellati e la ripetuta violazione di questa regola poteva portare alla cancellazione del blog o al blocco dell’account.
Una volta dentro Tumblr, potevi visitare i blog degli altri e seguirli se ti piacevano. Dopodiché i contenuti dei blog seguiti comparivano nella tua dashboard e quando volevi potevi rebloggarli aggiungendoli così al tuo blog, opzionalmente aggiungendo commenti o altri contenuti in risposta al post originale.

La libertà totale è durata pochi anni, poi ad un certo punto c’è stato un primo atto di censura: non ci ricordiamo esattamente quando (e adesso non abbiamo neanche voglia di googlarlo) ma un bel giorno Tumblr ha informato noi e tutti gli altri gestori di tumblelog NSFW, che da quel momento in poi era necessario flaggare (contrassegnare) il proprio blog come NSFW se si voleva continuare a condividere contenuti per soli adulti. I blog contrassegnati NSFW non erano più accessibili al grande pubblico ma per vederli era necessario 1) registrarsi a Tumblr e 2) disattivare nel proprio profilo la “modalità sicura”, indicando così che non si aveva nulla in contrario alla visione di contenuti sensibili nella dashboard e nelle ricerche.
Senza entrare nel dettaglio della discussione che già allora impazzava riguardo le possibili modalità di protezione della visione di contenuti sensibili, noi di pornodigo avevamo valutato che questo compromesso fosse ragionevole ed assolutamente accettabile. L’inacessibilità al pubblico comportava un inevitabile calo degli accessi al nostro tumblelog a causa della mancata indicizzazione su Google, tuttavia più che il numero di visitatori o follower ci interessava continuare ad esprimerci, seguire, scoprire, condividere.
Tra l’altro, come i più attenti tra i seguitori di pornodigo ben sanno, nonostante il blocco all’accesso diretto i contenuti etichettati come “sensibili” su Tumblr potevano comunque essere condivisi esternamente attraverso la pubblicazione su altri blog. E infatti la categoria Tumblr di questo blog contiene esclusivamente foto, animazioni e video porno provenienti da tumblr.
Bene, tutto questo è finito.
Qualche giorno fa Tumblr ha comunicato urbi et orbi, attraverso una lettera del suo boss Jeff D’Onofrio, che per ottenere “Un Tumblr migliore e più positivo” a partire dal 17 dicembre 2018 Tumblr farà “un altro passo avanti, non permettendo più i contenuti per adulti, compresi i contenuti sessuali espliciti e la nudità (con alcune eccezioni)”. Alla domanda “Perché lo stiamo facendo?” Jeff si risponde che “Tumblr deve essere un luogo sicuro per l’espressione creativa, la scoperta di sé e un profondo senso di comunità”. Dopo che hanno “passato molto tempo a valutare i pro e i contro dell’espressione nella comunità che include contenuti per adulti” per Jeff & soci “è diventato chiaro che senza questo contenuto [per adulti, ndr] abbiamo l’opportunità di creare un luogo in cui più persone si sentono a proprio agio ad esprimersi”.
Chi siamo noi, per sindacare la decisione di Tumblr? Nessuno! E infatti non sindachiamo. Al contrario, ringraziamo Tumblr per quello che è stato. Pornodigo che da anni è diventato un semplice blog, nella sua prima versione era stato una community: un social porno nato per emulare il social news Digg.com. Ecco, Tumblr è stato per noi il secondo social più importante, dopo Digg.
Congedandoci da Tumblr annunciamo che contribuiremo al #TumblrPurge. In occasione del #TumblrIsDeadParty che si terrà il 17 dicembre, cancelleremo anche il nostro tumblelog i cui attuali contenuti saranno conservati migrandoli su un nuovo sito WordPress a un indirizzo che dobbiamo ancora definire.
Non è ancora chiaro se e come sostituiremo Tumblr come inesauribile fonte di contenuti porno. Twitter non ci convince affatto, molti indicano Reddit come naturale evoluzione di Tumblr ma lo conosciamo poco e anche lì non siamo del tutto convinti. Alcune voci parlano addirittura della possibile nascita di un clone XXX di Tumblr, in tutto e per tutto simile all’originale nelle funzionalità, ma anche qui – quando si parla di progetti clone – siamo un po’ scettici. Staremo a vedere…
…e intanto regaliamo ai nostri lettori una piccola chicca, ovvero un paio di video che abbiamo registrato stamattina mentre scorrevamo la nostra dashboard su Tumblr. In video si vede come gli ineffabili algoritmi dei filtri automatici attualmente predisposti da Tumblr per filtrare i contenuti si stiano rivelando poco efficaci sui contenuti attualmente pubblicati su tumblr.pornodigo.com. Paradossale e divertente, se si considera che su Twitter fioccano le segnalazioni di utenti disperati e incazzati perché al contrario gli stessi algoritmi hanno segnalato come sensibili / NSFW innumerevoli articoli innocentissimi, dal contenuto tutt’altro che porno.
I filtri di Tumblr vs Pornodigo – Video
Prima di fare #TumblrPurge per #TumblrIsDeadParty abbiamo registrato a imperitura memoria i meravigliosi algoritmi di @tumblr in azione sul #porno che abbiamo rebloggato ultimamente. Risultato: solo 5 segnalati su 40 #TumblrMigrants #RIPtumblr pic.twitter.com/rn63iaJu99
— 🔞 pornodigo (@pornodigo) 6 dicembre 2018
I filtri di Tumblr vs CutesyGrungeCat
My post calling out Tumblr’s wrongful flags got flagged
Cowards #RipTumblr #TumblrIsDeadParty pic.twitter.com/sQxW3sQBzq— Aphex Friend 👽 (@CutesyGrungeCat) 4 dicembre 2018
I filtri di Tumblr vs Pikachu
FAT PIKACHU CONFIRMED TOO POWERFUL TO BE SAFE FOR WORK #tumblr #TumblrIsDeadParty pic.twitter.com/GqLdqadMbf
— KatOtter (@DarnThatKat) 4 dicembre 2018
Mmmh caviglie nude… troppo conturbanti per Tumblr…
Ankles… so explicit… take them off of the good christian tumblr server… #TumblrIsOverParty #TumblrIsDeadParty pic.twitter.com/3oLzQnghGg
— London T (@londonflowerbye) 4 dicembre 2018
Gli spietati algoritmi di Tumblr
Oh yeah, this is very nsfw. so tumblr just flagged it. 😂#HazbinHotel #TumblrIsDeadParty pic.twitter.com/Xg0hmDfgIy
— Rainbow ☆ Blasphemy (@SugarxClouds) 4 dicembre 2018
